Beata curiosità

Beata curiosità
A lui del fatto che noi fossimo li a conoscerlo, non importava molto. Anzi, ci guardava anche un pò storto. Forse impaurito. Per lui era molto più interessante poter andar fuori, libero. Scalzo nel fango, ma libero. La sua curiosità era del tutto rivolta ai bambini che non erano costretti a stare rinchiusi con noi in quella sala di una vecchia scuola fatiscente. Ho fotografato questo bambino più volte perché era di una bellezza devastante e perché mi ricordava da morire mio fratello. Nonostante però i suoi mille scatti, questo è il mio preferito perché è spontaneo, è una foto rubata al suo sguardo perplesso e impaurito. Uno scatto che assorbe tutta la sua curiosità. Perché poi, alla fine, la curiosità dei bambini non ha lingua, colore e religione.

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