Se ti voglio tutta, Palermo

Se ti voglio tutta, Palermo
25/07/2015 “Quel tuo caos che ti prende, ti gira, ti entra dentro e non esce più. Quel tuo continuo movimento che ti attira, ma fa paura. I tuoi rumori e i tuoi suoni che velocemente diventano familiari. Quella terra che sembra venire da lontano. I suoi colori. Il suo calore. L’aria che si respira, la vita che scorre. L’odore di pesce appena pescato. L’odore di piscio negli angoli dei vicoli. L’odore del sale del mare che ti sfiora. Ti voglio tutta. Col respiro affannato. Se ti voglio.” Se non ci si è stati, non si può capire. La si può immaginare, forse. Queste sono alcune righe che ho scritto la prima volta che sono stata a Palermo. Non ho più smesso di tornarci. Avrei potuto scegliere una foto del mare o un’altra foto della città, ma per me questo scatto rappresenta l’immagine perfetta di quella che è la vera Palermo. Perdersi da sola in Vucciria, io e la mia macchina fotografica, è stata una delle esperienze più mistiche che abbia fatto in Sicilia. La Vucciria di giorno, quando molti sono al mare o ancora in ufficio, offre segreti diversi, quelli che arrivano dritti al tuo obbiettivo e ti restano dentro agli occhi per sempre.

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